PERCHE’ IN ESTATE, MA SOPRATTUTTO IN PRIMAVERA C’E’ UN AUMENTO DELL’ UMIDITA’ AMBIENTALE CON CONSEGUENTI MUFFE NEGLI ARMADI, NEI VESTITI, NELLE SCARPE CHE SI TROVANO IN AMBIENTI INTERRATI?

 

Il fenomeno della condensa e muffa, è un problema che c’è maggiormente d’inverno negli edifici fuori terra, mentre d’estate, ma soprattutto in primavera, il fenomeno compare negli ambienti interrati o case chiuse. Si manifesta maggiormente con presenza di umidità nei pavimenti, nei muri con conseguenti muffe. L’aumento dell’umidità ambientale in questo periodo, causa formazione di muffe anche nell’arredo presente negli interrati, compreso il vestiario ed un odore di muffa sgradevole.   

La causa di questi fenomeni è dovuta da ambienti  e superfici ancora fredde, che a contatto con l’aria calda proveniente dall’esterno carica di umidità (l’aria calda contiene molta più umidità rispetto all’aria fredda), toccando superfici delle pareti e dei pavimenti ancora freddi, condensa acqua (esempio: quando in estate si prende la bottiglia dell’acqua fredda dal frigo, si vede la formazione della condensa sulla superficie della bottiglia fredda). Di conseguenza aumenta anche l’umidità ambientale, la quale crea presenza e odore di muffa nell’arredo e nel vestiario presente.

 

Con strumenti di ultima generazione un tecnico specializzato (Vedi: http://www.casaumida.it/index.php/1-cosa-intendiamo-per-muri-umidi ),  è in grado dopo pochi minuti di analisi, di stabilire quali sono i ponti termici, le zone fredde e i punti di rugiada, dove intervenire con soluzioni efficaci e definitive.

Sarà ’ necessario provvedere ad una corretta ventilazione le seguenti indicazioni:

Ventilare l’ambiente in estate (aprendo tutte le finestre): 4/5 minuti al mattino presto, quando le temperature esterne sono ancora basse e 4/5 minuti a sera tarda, quando la temperatura esterna si abbassa. Il resto della giornata tenere chiuse le finestre. Non eccedere con la ventilazione, altrimenti si vanno a raffreddare le superfici interne, favorendo la condensazione.


Nel caso, la aerazione manuale dei locali, risulterebbe scomoda, si potrebbe pensare all'installazione un impianto di ventilazione meccanica con degli scambiatori o stabilizzatori d’aria con recupero di calore, per ventilare l’ambiente senza creare sbalzi termici.

 

 

Esempio pratico:

nell’immagine sotto riportata, vediamo  un angolo di una parete perimetrale interrata  e notiamo della muffa.

 

 

Il resto delle pareti sembrano essere asciutte. Non sembra che ci sia alcun altro danno visibile ne interno.

Vedendo questa foto e i particolari sopra descritti, possiamo essere sicuri che si tratti di umidità di condensa causata dal ponte termico dell’angolo più freddo?

Oppure c’è dell’umidità di risalita capillare?

Oppure è un infiltrazione dal terreno?

 

  • Se si chiama un pittore, costui forse consiglierà di applicare una pittura anti muffa.
  • Se si chiama un murature, costui forse consiglierà di impermeabilizzare l’esterno o rifare l’intonaco.
  • Se si chiama un esperto della risalita capillare, costui forse consiglierà una barriera chimica o un sistema d’inversione di polarità.

 

Qual è la soluzione più giusta?

Senza un’analisi diagnostica approfondita diventerebbe difficile stabilire la vera causa, o se c’è una combinazione di cause.

Nel caso ci fosse solo umidità di condensa bisogna prima stabilire se è meglio aumentare l’isolamento termico delle pareti e pavimenti, o più semplicemente diminuire l’umidità ambientale, attraverso degli scambiatori d’aria con recupero di calore.

I classici deumidificatori che in questi casi vengono utilizzati, risolvono in parte il problema, poiché tolgono l’umidità ambientale , ma poi si deve aprire le finestre per cambiare l’aria e quindi l’umidità ritorna.

 

 

 



                                                   

L'umidità di risalita interessa i setti murari del piano terra non adeguatamente isolati: dal terreno, attraverso le fondazioni, l'umidità risale  lungo le murature, raggiungendo altezze variabili. Tale risalita viene normalmente spiegata attraverso il fenomeno della capillarità, secondo il quale la forza di attrazione fra le molecole solide e le molecole di acqua è superiore alla forza che lega fra loro le molecole del liquido, che migrano quindi  verso il materiale solido. In tal modo si spiega la risalita dell'acqua nella struttura porosa del materiale da costruzione.
Il fenomeno della capillarità, tuttavia, è in grado di spiegare una risalita modesta - dell’ordine di qualche centimetro - ma non di decine di centimetri o metri.

Fate una prova, inserite un mattone in una bacinella con 1 cm di acqua. Dopo qualche ora vedrete che l’acqua salirà al massimo di qualche centimetro. Perché allora l’umidità all’ interno delle muratura sale molto più in alto? Qual è la forza che costringe l’acqua a salire?

                                                              

 Per giustificare una simile risalita è necessario prendere atto dell'esistenza di una differenza di potenziale elettrico all'interno della muratura, rilevabile con uno specifico strumento tra la base del muro umido e la parte alta dello stesso, non ancora toccata dall’ umidità. E' questa differenza di potenziale a provocare il movimento delle molecole d'acqua, per loro natura particolarmente suscettibili alla polarizzazione: la carica negativa del materiale asciutto - nella parte alta della muratura - attira le molecole polarizzate presenti alla base, provocando la risalita verso l'alto dell'acqua attraverso le porosità dei materiali che compongono la struttura muraria

.                              

È scientificamente provato che la molecola dell’acqua, essendo un dipolo elettrico, è facilmente orientabile.Non essendo poi acqua distillata, bensì acqua proveniente dal terreno, contiene i sali minerali che (a seconda del tipo di sali) polarizzano la molecola con una carica maggiore positiva o negativa.
La differenza di potenziale elettrico tra la base del muro umido e la parte alta del muro non ancora toccata dall’ umidità, dovuta ai cationi presenti all’ interno del materiale da costruzione, crea una polarità che vince la forza di gravità ed attira la molecola dell’acqua verso l’alto attraverso i canalicoli che costituiscono la porosità della muratura stessa.
La molecola d’acqua è composta da due particelle di idrogeno a carica positiva ed una di ossigeno a carica negativa. La molecola dell’acqua (H2O) si comporta come un dipolo elettrico perché il centro della carica  positiva è spostato verso gli atomi di idrogeno, mentre quello della carica negativa è spostato verso l'atomo di ossigeno.

 

                             

 

 

E' necessario tener presente, inoltre, che la risalita dell’umidità produce il movimento e il deposito dei Sali minerali all’ interno della muratura interessata. Questi composti, normalmente presenti nel terreno e nei materiali di costruzione,  si trovano disciolti nell’ acqua che attraversa il muro fino alla zona di evaporazione: è proprio la continua evaporazione dell'acqua presente in questa soluzione che permette ai sali di depositarsi in prossimità della superficie muraria, favorendo la loro cristallizzazione e il simultaneo aumento di volume che provoca i sintomi visibili quali il danneggiamento degli strati superficiali (intonaco e pittura).

La presenza di sali costituisce a sua volta concausa della risalita, dal momento che questi stessi  contribuiscono alla formazione di una differenza di potenziale elettrico verticale nel setto murario e alla polarizzazione della molecola d’acqua.



Sintomi visibili dell'umidità di risalita:
- Degrado degli intonaci (scrostamento, "sfarinatura") e/o sfaldamento delle pitture
- Presenza di efflorescenze saline sulla superficie muraria;
- Presenza di macchie umide igroscopiche (causata dalla presenza di sali);
- Presenza di rigonfiamenti nelle pitture (causati dalla cristallizzazione dei sali che distaccano la pittura dalla muratura stessa).

Sintomi di altro genere (olfattivi, percettivi, etc.) negli ambienti interessati da umidità di risalita:
- Sentore di muffa o cattivo odore, causato dalle reazioni dell’acqua in evaporazione dalle murature con i materiali che compongono la muratura stessa;
- Costi alti di riscaldamento (una muratura umida vede drasticamente ridotto il proprio potere isolante e conduce il calore dall’interno dell’immobile all’esterno);
- Sensazione di freddo anche con temperature relativamente alte, provocata dall'elevato grado di umidità relativa nell'aria dell'ambiente.

 


E’ molto frequente che determinate patologie di una struttura vengano imputate direttamente all’umidità che interessa il supporto stesso: ma qual' è il rapporto tra l’umidità e le macchie sulla muratura o il distacco dell’intonaco?

Che relazione esiste tra l’umidità e le muffe, tra l’umidità e le efflorescenze saline?

 

  • Degrado degli intonaci (distacco dell'intonaco e/o sfaldamento delle pitture);
  • Presenza di efflorescenze saline sulla superficie del muro; 
    Presenza di sali cristallizzati che scrostano la superficie della muratura
    Efflorescenze saline
  • Presenza di macchie umide igroscopiche (causate dalla presenza di sali);
  • Presenza di rigonfiamenti nelle pitture (causati dalla cristallizzazione dei sali che distaccano la stessa dalla muratura).
  • Presenza visiva di muffa e cattivo odore, causati dalle reazioni dell’acqua in evaporazione dalle murature;
  • Elevati consumi energetici per il riscaldamento, dal momento che una muratura umida conduce il calore dall’interno all’esterno dell'ambiente molto più di una muratura asciutta;
  • Sensazione di freddo anche con temperature relativamente alte, provocata dall'elevato grado di umidità relativa dell'aria nell'ambiente

 

Questi sintomi visivi, olfattivi e percettivi a quali cause sottintendono?

 

L’esperienza ci ha portato ad individuare diverse cause che possono determinare la presenza di umidità nelle murature, con i conseguenti fenomeni di degrado: saperle individuare è fondamentale perché l’umidità veicolata da fattori diversi può produrre danni identici all’ esame visivo, olfattivo e percettivo.

Condensa, con presenza di muffa dietro la parete in cartongesso. Qui è stata adottata una soluzione per nascondere il problema.
Rivestimento in cartongesso, soluzione comune. Dietro il cartongesso muro ancora umido, ambiente freddo e muffa nelle pareti.

In un risanamento conservativo o restauro di un immobile è di fondamentale importanza non sottovalutare il problema. Non affidarsi esclusivamente all'applicatore o alla direzione lavori.  Generalmente viene consigliata una soluzione per coprire il problema e non risolverlo alla radice.

I rivestimenti in mattonelle fungono da barriera e sono degli amplificatori di umidità di risalita capillare. L’umidità sale poi fino a fuoriuscire dalla parete sovrastante dove trova sfogo
Soluzioni comuni, rivestimento con mattonelle o marmi.

Riconoscere la causa o le cause effettive dell’umidità significa poter intervenire in modo efficace nell’ambito di un risanamento, dal momento che cause diverse prevedono soluzioni diverse.Spesso si predilige l'estetica e non la risoluzione del problema, nel giro di qualche messe i sintomi tornano allo scoperto.

Solo attraverso un’accurata e professionale analisi diagnostica strumentale e ponderale si può stabilire e confermare la vera causa o le concause che possono determinare il problema.

 

N.B. L'unico metodo per determinare l'umidità all'interno dei materiali edili. e il metodo Ponderale secondo normativa UNI11085

Analisi ponderala per mezzo di bilancia termo gravimetricaAnalisi Ponderale

Quando parliamo di muro asciutto?

 

MATERIALE

 

 

UMIDITA’ RELATIVA AMBIENTALE DELL’ 80% CIRCA

Mattone pieno antico

3%

Mattone pieno nuovo

1%

Mattone forato

1%

Intonaco di calce o malta

0,5%

Intonaco di calce-cemento

1,5%

Arenaria calcarea

1,3%

Tufo

6%

Arenaria argillosa

1,3%

Arenaria carbonifera

0,8 %

Granito

0,1%


 Le tipologie di umidità, distinte in base alle loro cause e ai fenomeni che veicolano l’umidità stessa nei materiali da costruzione, pur essendo numerose possono essere raggruppate nelle seguenti categorie:

 

  • Umidità di risalita dal terreno;
  • Umidità igroscopica causata dai sali minerali;
  • La condensa superficiale ed interstiziale;
  • Infiltrazioni d'acqua nelle murature;
  • Effetti da fenomeni elettro-fisici, geologici, elettro-chimici

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