ACQUA CHE FUORIESCE DAI TETTI DI NUOVA COSTRUZIONE

INFILTRAZIONE D’ACQUA DALLA PIOGGIA O CONDENSA INTERSTIZIALE NEL PACCHETTO DEL TETTO?

 

 

Il fenomeno della condensa interstiziale all'interno del pacchetto costruttivo del tetto è un fenomeno da non sottovalutare.

Anche se un isolamento del tetto è stato studiato e verificato secondo legge (che garantisce la fuoriuscita dell’umidità ambientale ed è verificato che non si possano verificare fenomeni di condensa al suo interno), possono verificarsi fenomeni di condensa interstiziale.

Verifica termo igrometrica positiva tutto l'anno          

Nella figura precedente viene rappresentata la verifica igrometrica di un pacchetto isolante di un tetto, dove è impossibile che si verifichino dei problemi di condensa interstiziale durante tutto l’anno.   

Purtroppo il cliente ci ha chiamato per un problema di fuoriuscita di acqua tra la parete e l’attacco del tetto, con questo tipo d’isolamento.
Cosa può essere successo?
Dopo una lunga analisi diagnostica strumentale e dopo aver escluso possibili infiltrazioni d’acqua piovana, abbiamo scoperto che la fuoriuscita di acqua dal tetto verso la parete era causata da una condensa interstiziale che si creava all’ interno del pacchetto isolante.
La nuova casa non era ancora abitata e quindi non c’era produzione di umidità ambientale.
Da dove proveniva allora tutta quell’ acqua?

Il pacchetto isolante del tetto era stato applicato d’inverno in periodo di lunghe piogge. Abbiamo scoperto che un tipo d’isolamento usato, resistente all’acqua (vuol dire che a contatto con l’acqua non si deforma), ma molto poroso, aveva però un problema, poteva assorbire una quantità di acqua fino al doppio del proprio peso. Secondo l’azienda produttrice, lo stoccaggio del materiale può essere fatto all’esterno (perché il materiale è resistente all’acqua), questo vuol dire che, se lasciato alla pioggia o alla semplice umidità ambientale, questo isolamento può assorbire l’acqua.

Una volta chiusa la copertura, l’acqua incamerata dall’isolante, non potendo evaporare velocemente attraverso la traspirabilità del pacchetto del tetto. Grazie  al calore generato dai primi caldi di primavera, ha iniziato a condensare e scendere verso l’attacco del tetto, verso le pareti perimetrali, andando a compromettere anche la capacità isolante degli elementi coibentanti. Oltre a questo l'acqua è andata a rovinare le pareti appena intonacate.

Senza un’attenta analisi strumentale sarebbe stato impossibile capire se la fuoriuscita di acqua dal tetto fosse stata causata da un’infiltrazione o da altre cause.

In questo caso è stato difficile operare, perché le maestranze, compreso la direzione lavori, si accusavano  tra di loro, non sapendo realmente quale fosse stata la vera causa o chi avesse sbagliato, ma formulando solo delle ipotesi interpretative.

Grazie alla nostra analisi diagnostica strumentale e grazie all’esperienza nella materia dell’umidità, siamo venuti a capo del problema, non con delle ipotesi, ma con dei dati raccolti durante la diagnosi strumentale.

Un consiglio: prima di applicare qualsiasi isolamento, quest’ultimo deve essere asciutto, altrimenti si possono formare delle condense interstiziali e perdere la capacità termica del pacchetto isolante.

 

 

 

 


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